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Come funziona

In questa sezione è possibile trovare utili informazioni e consigli che riguardano il nostro lavoro. Oltre a spiegazioni tecniche e definizioni, crediamo siano utili per i nostri clienti anche delle brevi guide che permettano di arginare alcuni problemi autonomamente. La funzione di questa sezione è dare un'informazione chiara, semplice ed efficace proveniente da persone di provata esperienza.


Cimice dei letti

Cos’è e dove si trova
La cimice dei letti (Cimex lectularius) è un piccolo insetto di colore marrone-rosso, schiacciato ventralmente che raggiunge una dimensione media di 6 mm. Grazie alla sua forma è in grado di infilarsi nei più piccoli recessi.
La caratteristica peculiare di questa cimice è l’apparato boccale di tipo pungente succhiante, infatti attraverso un rostro allungato è in grado di penetrare la cute di un altro organismo e succhiarne il sangue.
Ha abitudini notturne infatti durante il giorno si nasconde in pertugi e fessure formando aggregazioni che possono raggiungere anche le migliaia di unità. Nutrendosi principalmente di sangue umano, i focolai di annidamento si trovano generalmente dove dorme l’uomo, quindi hotel e strutture ricettive di ogni genere, concentrandosi nei letti e in prossimità dell’ospite: materassi, cuscini, testiere del letto, tende angoli di mobili, crepe nei muri, carta da parati, etc. Durante il sonno della vittima le cimici escono dai loro nascondigli per succhiare il sangue senza che il malcapitato se ne possa accorgere. Le punture provocate della cimici si manifestano come lesioni pruriginose e molto fastidiose che rischiano di diventare un problema se non si procede con una disinfestazione.

Come riconoscere un’infestazione
Difficilmente le cimici dei letti vengono viste in quanto si muovono solamente di notte, i segnali indiretti che ne indicano la presenza non vanno perciò sottovalutati. Spesso in caso di infestazione si possono trovare, in particolare sulla biancheria da letto, tracce di sangue, minuscoli escrementi e uova. L’altro segno che spesso ne indica la presenza sono le punture. Alcuni non manifestano alcuna reazione ma per chi è invece allergico, i segni delle punture possono essere piccoli rigonfiamenti o grossi ponfi pruriginosi.

Cosa fare se si avvistano presenze
I consigli qui riportati vanno intesi come azioni di contenimento dell’infestazione, è tuttavia altamente consigliato chiamare una ditta specializzata nelle disinfestazioni in modo da eliminare realmente il problema. -Passare l’aspirapolvere. Questo servirà a rimuovere le cimici e le uova dai tappeti, dai materassi, dalle pareti e dalle altre superfici. Fai particolare attenzione alle cuciture, ai bordi e ai risvolti di materassi, reti e tappeti. In seguito, getta i contenuti dell’aspirapolvere in un sacchetto della spazzatura sigillato. -Riparare le crepe dell’intonaco e incollare la carta da parati allentata -Prima di uscire dalla stanza infestata verificare le scarpe e gli indumenti -Non spostare alcun arredo -Inserire i tessuti, quali biancheria, tende, etc. in sacchi di plastica ben chiusi e quando li si lava scegliere temperature elevate (60°)

Come procede una ditta seria di disinfestazioni

1. Ispeziona l’abitazione o le camere dell’hotel prima di farvi un preventivo o iniziare qualsiasi trattamento
2. Presenta una relazione scritta e un piano di intervento
3. Basa i costi sull’analisi del singolo caso e non su prezzi fissi.
4. Esegue visite frequenti e controlli al fine di verificare l’effettiva scomparsa delle cimici


Zanzara tigre

Principali caratteristiche
- la Zanzara Tigre (Aedes albopictus) è di colore nero con striature bianche sulle zampe e sull’addome
- Il suo periodo di attività è il giorno e non soltanto il crepuscolo e l’alba come la zanzara autoctona europea
- Depone le uova in piccoli contenitori di acqua stagnante, spesso nei sottovasi, e ha un raggio d’azione estremamente limitato

Regole di prevenzione:
- Svuotare periodicamente sottovasi, ciotole per l’acqua e in generale, ogni contenitore che possa avere dell’acqua ristagnante
- Nelle fontane, vasche o piccoli stagni introduci dei pesci che si ciberanno delle larve delle zanzare
- Sigilla accuratamente cisterne e bidoni per l’irrigazione
- Combattere le zanzare singolarmente è inefficace tanto quanto i soli interventi di disinfestazione dei comuni. Il modo migliore per affrontare il problema è la collaborazione e l’impegno da parte di tutti i cittadini per rimuovere le raccolte d’acqua stagnante che fanno da focolaio


Tarlo dei mobili

Cos’è
Con tale nome sono indicate 5 specie di insetti, tutti appartenenti ad un’unica famiglia venti abitudini molto simili; il più comune fra essi è in Italia l’Anobium punctatum. L’adulto, che è molto piccolo (5mm) si vede raramente perché ha una breve esistenza. Predilige legni ben stagionati, con un tasso di umidità non superiore al 20-25%, spesso già attaccati da muffe. Attacca più spesso il noce, il faggio e la quercia, ma in mancanza di questi si accontenta di qualsiasi cosa. Quando arriva cerca nel legno una fessura o una crepa e vi deposita decine di uova dalle quali derivano larve che scavano alla ricerca di lignina vivendo fino a due anni. Raggiunto lo stato adulto escono allo scoperto per potersi accoppiare e così ricominciare il ciclo.

Come individuarlo
Se non riuscite a individuarlo prima, attraverso il caratteristico rumore che produce, quando sarà avvistato ad occhio nudo avrà ormai gravemente danneggiato l’interno della massa legnosa.

Come si interviene
Se il legno è sottile basta pennellarlo abbondantemente con l’antitarlo su ogni lato. Se invece è più spesso conviene spennellare e iniettare l’antitarlo, tuttavia in questo secondo caso è altamente consigliato l’intervento di specialisti per preservare e limitare al massimo i danni.


Capricorno delle case

È forse il pericolo maggiore per il legno impiegato nelle armature di tetti, nei solai, ecc., pur non dimenticando che nel caso di forte infestazione possono essere colpiti anche gli infissi e i mobili. L'adulto è di color bruno nero, lungo 1,5-2 cm con antenne nodose di 1 cm circa. Si sviluppa ed esce dal legno soprattutto con il clima secco e con temperature elevate. Da giugno ad agosto se la spassa " bellamente. E provvisto di ali e può portare I'infestazione anche lontano dal luogo dove ha sfarfallato. Le uova vengono deposte dalla femmina nelle fessure del Iegno. La larva è bianca, suddivisa in segmenti, con la parte anteriore allargata e provvista di due mandibole di color scuro; raggiunge i 4 cm di lunghezza quando è matura. Attacca i legni asciutti, predilige le essenze resinose e latifoglie, partendo dalla superficie per penetrare sempre più all'interno, seguendo perlopiù una direzione longitudinale sino, se possibile, all’alburno. Le gallerie raggiungono il diametro di 6-8 mm, e possono decorrere vicinissime, separate da un diaframma finissimo. La femmina depone circa 200 uova soprattutto nelle fessure del legno e nelle giunzioni. Le uova si schiudono dopo una o due settimane e le larve cominciano a scavare gallerie sempre più grandi a mano a mano che l’insetto cresce. La larva si impupa in prossimità della superficie esterna del legno e l'insetto adulto che si forma uscirà fuori forando la fine pellicola di legno che lo separava dall'esterno. Divenuto adulto, l’insetto continua a vivere nel legno ed anche l’accoppiamento avviene all’interno delle gallerie. Danni non dissimili a quelli del Capricorno delle case sono provocati nelle querce, nel faggio ed altre latifoglie dal Hesperophanes cinereus.

Come si individua
Il pericolo è grave: sia per la difficoltà di accertare l'attacco al suo inizio (in quanto nulla traspare all'esterno, e soltanto dopo la prima generazione appaiono i fori d'uscita degli adulti piuttosto piccoli rispetto alla grandezza degli insetti giunti a maturazione), che per il diffondersi rapido dell'infestazione portata dagli adulti che volano. La superficie del legno non viene mai attaccata, per questo è difficile individuarli visivamente. Ma il Capricorno è un insetto grande e dotato di robuste mascelle perciò quando scava si sente un caratteristico rumore.

Come si interviene
I consigli suggeriti non vanno presi come una soluzione definitiva ma anzi, è di primaria importanza chiamare degli specialisti che intervengano prontamente e con precisione onde evitare danno irreparabili. Nel caso si voglia fare parte del lavoro autonomamente pulite energicamente con una spazzola d’acciaio le superfici infestate raggiungibili ed eliminare le parti gravemente danneggiate. Raccogliete la segatura e bruciatela per evitare Ia diffusione delle larve. Applicate a spruzzo o pennello un antitarlo professionale, non meno di 300 cc per metro quadrato, fate in modo di allagare le gallerie iniettandolo con forza e a più riprese, possibilmente ripetete il ciclo dopo qualche giorno isolando con il nailon il manufatto dopo ogni applicazione in modo da creare una camera stagna tra un trattamento e l’altro.


Termite

Cos’è
È assai pericoloso perché può ridurre in polvere tutto quello che attacca, addirittura case intere. E lungo dai 6 agli 8 mm e vive in colonie sempre in dipendenza e nelle vicinanze di un nido costruito nel terreno o dentro un tronco d'albero. Non escono mai all’aperto perché soffrono la luce. La termite divora legno, carta e tutti i materiali che contengono cellulosa. Di solito prospera in ambienti umidi e caldi.

Come individuarla
La termite buca il legno passando attraverso le fibre più tenere, in profondità. Non manda segnali della sua presenza e non produce polvere di legno. La si può scoprire abbastanza facilmente solo quando attacca i legni duri perché in questo caso scava le gallerie in superficie. Se abitate in una casa con cantina, combattete l’umidità e fate circolare l'aria.

Come si interviene
Le termiti sono una piaga difficile da debellare in casa, in particolare attraverso il fai da te, per questo consigliamo di contattare degli specialisti il prima possibile sperando che l’infestazione sia ancora arginabile.